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Victims of Gang Violence

Tanto per rimanere in tema con il post precedente oggi mi sono imbattuto in un post che segnalava tra i vincitori del prestigioso premio "Picture of the year international" nella categoria "Feature Picture Story - Newspaper" una fotostoria pubblicata sul sito del Los Angeles Times dal titolo "Victims of Gang Violence".

Anche qui la sequnza fotografica è molto drammatica e di grande impatto. La fotografa Barbara Davidson ha cercato di raccontare il dramma delle violenze di strada provocate dalle gang attraverso la storia di Josue. 

Victims of Gang Violence

Sul marciapiede di fronte alla propria casa un bambino di 4 anni, Josue Hercules, stava giocando con la sorella maggiore, Katherine. In fondo alla strada un uomo di 46 anni, James Landrum, con condanne penali alle spalle per aver fatto parte di gangs, stava discutendo con un gruppo di adulti quando ad un certo punto ha estratto una pistola ed ha aperto il fuoco.

Uno dei proiettili ha colpito Josue nella parte posteriore della testa, ha costeggiato il cranio e si è fermato vicino al suo occhio destro. Josue è stato salvato dai medici che sono riusciti ad estrarre il proiettile dalla testa ed ora dovrà seguire una riabilitazione molto impegnativa per tornare a fare ciò che gli riusciva naturale prima dello sparo.

La anche questa sequenza è certamente, nella sua drammaticità, molto bella e potente dal punto di vista del racconto e della denuncia.

Che ne pensate? Siete d'accordo che la fotografia debba avere anche un ruolo sociale e di sensibilizzazione riguardo alcuni temi e che per farlo vengano utilizzate foto di questo tipo? 


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Discussione sulle foto di Cherisma Fabienne

Nelle settimane successive al devastante terremoto di Haiti si sono tenuti diversi dibattiti su alcune foto scattate durante questo terrificante evento, in particolare si è parlato molto di una foto scattata a Cherisma Fabienne, una ragazzina di 15 anni, uccisa dalla polizia per aver rubato 2 sedie di plastica e tre quadri.

La foto sotto è stata scattata dal fotografo Paul Hansen ed è stata scelta recentemente vinto il concorso "Swedish Picture of the Year Awards" come miglior foto nella categoria "New Image International".

Cherisma Fabienne

La foto è certamente, nella sua drammaticità, molto bella e potente dal punto di vista del racconto e della costruzione dell'immagine, ci sono molti elementi, come il cielo e le due persone che passano ignorando il cadavere della bambina, che rendono questa foto molto potente.

Il dibattito si è riacceso dopo la pubblicazione della foto sotto, scattata da Nathan Weber che mostra un gruppo di fotografi che si affollano intorno al corpo alla ricerca della migliore inquadratura.


Cherisma Fabienne

Alla luce del dietro le quinte mostrato dalla fotografie di Weber con i fotogiornalisti accaltati intorno alla scena qual'è il vostro parere sull'etica di questa foto?

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Chernobyl 25 anni dopo

Per non dimenticare .... ieri InFocus ha pubblicato una galleria di 39 foto sul disastro di Chernobyl.

Il 26 aprile 1986 all'01:23:58 ora locale, nel corso di una prova, definita di sicurezza, in cui si voleva verificare se la turbina potesse continuare a produrre energia per inerzia anche quando il circuito di raffreddamento fosse stato incapace di produrre vapore. Si decise di disabilitare molti sistemi di emergenza dell'impianto di raffreddamento secondario e poi quello principale.

Una serie di manovre sbagliate senza sistemi di emergenza inseriti portarono all'esposione della centrale.

Chernobyl 25 anni dopo

E' stato calcolato che l'incidente di Chernobyl ha rilasciato una quantità di radiazioni pari a 100 volte a quelle rilasciate in occasione della bomba caduta su Hiroshima, con un'impatto su scala globale.

Chernobyl 25 anni dopo
Alla luce di quanto successo 25 anni fa e quanto è successo in Giappone, mi chiedo ma ne vale la pena investire ancora sul nucleare o forse e meglio puntare sul risparmi energetico e sulle energie rinnovabili?

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Air Strikes in Libia

Dopo la risoluzione dell'ONU 1973 sono cominciati i bombardamenti dei caccia delle coalizione sul territorio Libico per garantire la No Fly Zone e di conseguenza incolumità della popolazione civile.

InFocus e The BigPicture hanno pubblicato 2 gallerie rispettivamente di 35 e 33 foto dal contenuto di grande impatto sia dal punto di vista emotivo che dal punto di vista del racconto fototografico.

Air Strikes in Libia

Air Strikes in Libia

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Fotografare le moto da corsa

 
Questo mese la rivista On-Line sguardi ha dedicato un'articolo a Gigi Soldano uno degli storici fotografi della motogp oltre ad essere tra i pochissimi ammessi a fotografare Valentino Rossi da vicino e nelle situazioni più intime.
 
Gigi Soldano - Valentino Rossi
Secondo me la fotografia sportiva ed in particolare quella dedicata agli sport motoristici è uno degli ambiti più difficili per un fotografo, il motivo è molto semplice è molto molto difficile essere originale.
Sfogliando le gallerie esposte nel sito personale dell'autore si scopre come anche in un mondo dove si è costretti ad inquadrature obbligate per dare visibilità agli sponsor è possibile, grazie al proprio talento, realizzare degli scatti che trasmettono forsi sensazioni a chi li osserva.

"L'immagine più bella sarà sempre quella che ottieni riflettendo e dandoti ragione delle tue scelte. Sono un fotografo di sport e di uomini dello sport. Cosa significa? Per fotografare uno sport devi prima di tutto conoscerlo e forse addirittura praticarlo. Devi capire gli uomini dello sport ed essere, quando è possibile, discreto vicino di banco. Silenzioso e rispettoso testimone. Solo così otterrai una verafoto. Non puoi affidarti solamente al caso o al fortuito. Esiste questa possibilità, è vero, ma raramente si è soltanto fortunati. Ogni giorno sono felice di realizzare la "foto più bella" sfruttando sicuramente l'esperienza professionale ma anche affidandomi alla fantasia e all'amore per la fotografia accettando la sfida contro il consueto e il prevedibile. Trovare gusto nel proprio lavoro resta il vero segreto."
 

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