Jerez, ne troppo araba ne troppo spagnola

La storia di Jerez de la Frontera, caratterizzata da dominazioni arabe e dalla vicinanza all'Africa, rende l'atmosfera di questa cittadina molto particolare. Il cuore pulsante di Jerez batte nei vicoli del suo centro storico, passeggiando nelle sue stradine si ha la sensazione di trovarsi in una città a metà, mai troppo spagnola e mai troppo araba, unica nel suo genere.

Arrivando a Jerez il paesaggio è caratterizzato da terra asciutta rosso fuoco, tempestata da olivi, vigneti e campi dove pascolano i cavalli. Questa cittadina di poco più di 200.000 abitanti, è infatti nota in tutto il mondo per la qualità e l'addestramento dei cavalli. La sua "Escuela de Arte ecuestre" è una delle istituzioni più prestigiose di Spagna e del mondo. Chi ama i cavalli lo sa. I migliori vengono da Jerez.

Jerez, oltre ad essere famosa per i cavalli, è considerata la patria dello Sherry il cui nome deriverebbe proprio dalla parola Jerez o Xerez, nella traslitterazione inglese. Jerez insieme a Sanlucar del Barrameda e El Puerto de Santa Maria costituisce il triangolo dello sherry, l'ideale per un giro per bodegas. Tra i nomi più importanti (e visitabili) González Byass, produttore del famoso Tio Pepe.

Jerez

La produzione dello Sherry è molto particolare. Si parte da un vino base secco al quale si aggiunge alcol: questo fa sì che aumenti il grado alcolico e, di conseguenza, la corposità. I vini maturano sotto un particolare velo di lieviti, la flor, e vengono messi ad affinare in botti non completamente colme. In tal modo si agevola l’ossidazione dei vini, che vengono poi miscelati parzialmente con altri vini di annate e botti diverse, secondo il Metodo Soleras. Le botti vengono accatastate su tre o quattro livelli; al piano più basso (detto solera, da cui deriva il nome del sistema) ci sono le botti che contengono i vini più invecchiati, nel piano più alto quelli più giovani.
A rotazione un terzo del contenuto di ogni botte viene versato in una botte sottostante di un’età maggiore, e così via. In questo modo la freschezza dei vini più giovani si unisce con la complessità di quelli più vecchi: il risultato è sorprendente.

Jerez

Ma l’anima di Jerez è anche il suo flamenco, tra le scuole più tradizionali. Il ballo non c’entra qui a Jerez a contare veramente è la musica delle chitarre e il canto. La tradizione è rispettata appieno, con spettacoli a netta prevalenza maschile, soprattutto di musica.

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